top of page

Intervista a Raffaella Ieni

  • Immagine del redattore: Giada Zago
    Giada Zago
  • 30 giu 2021
  • Tempo di lettura: 4 min

Dopo aver letto il suo romanzo "Il colore dei respiri" ed esserne rimasta ammagliata ho deciso di contattarla personalmente per intervistarla, perciò vi lascio alla lettura :)




1. Come ti descriveresti in poche righe?

Sono una donna che vive di normalità e semplicità ma non per questo noiosa , ho pochi amici veri e tante conoscenze, credo fermamente in alcuni valori : l’amicizia, la lealtà, la famiglia e la sincerità.

Provengo da una famiglia numerosa e molto unita e ho sempre desiderato avere un giorno anche io una famiglia come quella in cui sono cresciuta e sono felice di dire che oggi ne ho una meravigliosa : un marito che mi rispetta sempre e mi dedica continue attenzioni anche dopo tanti anni e due figli che sono il colore più bello e intenso della mia vita.

In poche parole posso dire di vivere la quotidianità guardandola come qualcosa di speciale perché nella mia quotidianità io trovo sempre un sorriso o un motivo per sorridere .


2. La scrittura e l’idea di scrivere un libro ti ha sempre affascinata sin dall’infanzia o solo nell’ultimo periodo?

Ho da sempre amato scrivere , a scuola la mia materia preferita era letteratura .Ho sempre scritto molto: piccoli pensieri, brevi storie o lunghe lettere d’amore, ma solo negli ultimi anni ho abbracciato l’idea di scrivere un intero romanzo.


3. Credi nell’amore a prima vista?

Credo nel colpo di fulmine, che poi questo diventi amore non lo so, ma da romantica cronica ci voglio credere.


4. Hai mai pensato di vedere il tuo romanzo pubblicato?

No ! Ma ci speravo e la mia fantasia mi vedeva tra le librerie di tante case. Ora che la mia non è più solo una fantasia non riesco a crederci, sono felice ed emozionata e spero di portare a chi ha voglia di leggermi alcune ore di spensieratezza e qualche emozione


5. Se dovessi spiegare il tuo libro con poche righe, cosa diresti?

Nel mio romanzo è facile potersi rispecchiare perché parla di persone comuni e di problemi facilmente riscontrabili nella vita di tanta gente. Vengono trattati temi importanti quali la disabilità o la guerra ma spero di essere riuscita a pigiare i tasti con tutto il rispetto e la delicatezza possibile.

E poi c’è l’amore , quello vero , quello che può tutto, quello grazie al quale la vita si colora anche quando ci avvolge il buio .


6. Da cosa nasce questo romanzo?

Ok questo forse ti farà sorridere.

Ogni volta che leggo un romanzo immagino di cambiare i dialoghi o gli avvenimenti secondo i miei pensieri e allora un giorno mi sono chiesta: “ma se hai tutta questa voglia di modificare i romanzi altrui perché non ne scrivi uno tu?Almeno sei sicura di far dire e fare tutto quello che vuoi “

Quindi ho preso una penna e un quaderno e ho iniziato a scrivere e poi i quaderni sono diventati due poi tre e così via , il risultato è quello che hai letto.


7. A quale personaggio della tua storia ti senti più legato?

A Veronica , in lei c’è molto della mia vita ,del mio essere e delle mie esperienze passate.


8. Alex è un uomo veramente forte caratterialmente, hai avuto difficoltà a scrivere il suo personaggio?

Con il personaggio di Alex mi è venuto tutto molto naturale, lui è l’uomo dei sogni nonostante i turbamenti , mio padre ha avuto un’infanzia molto dolorosa e spesso per descrivere Alex e i suoi stati d’animo ho fatto riferimento hai racconti del mio papà, per questo scrivere del nostro Maggiore non è stato troppo complicato, per il lato romantico e passionale mi sono affidata alla mia fantasia e all’amore che respiro ogni giorno


9. Ti sei mai bloccata sulla stesura del romanzo tanto da pensare di non terminarlo?

No . Devo ammettere che si è praticamente scritto da solo , ho avuto una piccola battuta d’arresto solo sul finale, ma è durata veramente poco


10. Oltre alla scrittura hai anche altri hobby che caratterizzano le tue giornate?

Io adoro leggere, mangio libri come fossero patatine .


11. Come sono nati i personaggi della tua storia?

Sono nati dalla voglia di scrivere di un amore unico e dal desiderio di allontanarmi dagli stereotipi del classico miliardario e della donzella in cerca di protezione, anche se adoro il genere, la mia non vuole essere una critica ma solo un modo per dire che anche le persone comuni possono vivere in un sogno.


12. Quando hai iniziato a scrivere il romanzo sapevi già come sarebbe terminato oppure hai lasciato che venisse spontaneo?

Diciamo che un’idea di base c’è sempre stata, ho avuto una piccola indecisione sulla parte della loro separazione ma dopo aver valutato le diverse opzione che avevo in mente ho scelto quella che mi è sembrata più giusta. L’epilogo è venuto di conseguenza a tutto il resto ma sul fatto che Alex diventasse padre e marito non ho avuto dubbi sin dalle prime pagine .


Spero di essere stata esaustiva e soddisfacente

Ti ringrazio per avermi dato la tua fiducia e il tuo sostegno


Grazie a te per aver accettato questa intervista😊


 
 
 

Comments


Let the posts
come to you.

Thanks for submitting!

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Pinterest

Fammi sapere cosa ne pensi

Grazie!

© 2023 by Turning Heads. Proudly created with Wix.com

bottom of page